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Archivio mensile:dicembre 2014

Settimana del “Polar africano” e primo impatto con un autore per me nuovo: Florent Couao-Zotti. Il libro non è proprio un poliziesco noir (ma le edizioni Jigal lo hanno inserito nella collana Polar), perché non c’è un delitto e non c’è un’indagine vera e propria, ma la tensione lungo le pagine è continua, nel racconto delle storie di due fuggitivi, per scelta o per necessità, in Benin. Ne esce un formidabile “on the road” che vi fa respirare aria africana in ogni momento. Qui sta il grande fascino del romanzo: il racconto di un mondo vivo di taxi scoppiettanti, piccoli affari nell’ombra, piste polverose, pullman strapieni, improbabili piroghe, contrabbando, violenza, denaro. Poco importa se la trama è scontata: le parole hanno i colori dell’Africa vera, le sue luci, il suo vento, i suoi odori: è reportage di viaggio, è cinema.

Otto ore passate alla Feltrinelli Duomo a fare pacchetti dei libri per dare una mano alla raccolta fondi di Manitese ( a proposito: www.manitese.it). Effetti collaterali: ho potuto realizzare una classifica empirica delle vendite (vera, senza pressioni delle case editrici, campione statistico accettabile di circa 220 acquirenti che si sono fermati per farsi fare il pacchetto, per oltre 400 libri)

1 – Gianrico Carofiglio – La regola dell’equilibrio

2 – Alberto Angela – I tre giorni di Pompei

3 – Andrea Camilleri – Morte in mare aperto e altri…

4 – (a sorpresa) Jean Claude Izzo – (vari titoli)… e ne sono felice

Desaparecidos: Gramellini, Vespa, Littizzetto e gran parte dei dieci “Top 10 della classifica del Corriere.

Quando si dice: il lato positivo del business. Per fare cassa, si pubblica Camilleri a manetta, magari andando a ripescare vecchi racconti in cui Montalbano paga ancora in lire. Risultato: dai cassetti spuntano testi eccellenti, diciamo del “Camilleri prima maniera”. Piccola osservazione: il “giovane Montalbano” qui non c’entra per niente: il commissario ha a che fare con Fazio (e non con il padre di Fazio, come quando era giovane) e poi si capisce chiaramente che ragiona da uomo maturo. Allora perché metterlo nel titolo, quando sarebbe stato più corretto “Morte in mare aperto e altri racconti del giovane Camilleri”? L’ultima storia “Il ladro onesto” è un gioiellino letterario e umano.